Fossi mette la freccia mentre Biffoni sta a guardare

Chi segue il dibattito sulla nascita del nuovo stadio della Fiorentina si sarà accorto fin dall’inizio quanto bene si stia muovendo il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi. Sempre educato, civile e pacato, da ormai un paio di anni ha provato a costruire una grande opportunità per il territorio che amministra e, cosa non da meno, anche per la Fiorentina. La sua ambizione di portare sui terreni di Viale Allende la prossima casa della squadra di Firenze ha creato non pochi imbarazzi a quella classe politica fiorentina che da quindici anni ha cambiato idea sulla questione stadio almeno cinque volte senza ancora essere riuscita a trovare il bandolo della matassa.

Dopo mesi in cui i rapporti politici tra la città di Dante e il suo contado bagnato dal fiume Bisenzio si erano fatti un po’ tesi, con dichiarazioni scomposte da parte tanto del sindaco Nardella quanto del presidente della regione Giani, adesso sembrerebbe tornato il sereno.

Il vertice a tre di un paio di giorni fa tra Fossi, Giani e Nardella, oltre a fare un po’ di chiarezza sul tema stadio, è stata anche l’occasione per presentare alcuni progetti che renderanno la piana tra Prato e Firenze un luogo migliore, con una mobilità più sostenibile e veloce e sicuramente con molte più opportunità per tutti. Ecco, riassunti, i punti essenziali dell’accordo raggiunto:

1) Il Presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco Metropolitano e di Firenze Dario Nardella, il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, hanno stabilito di lavorare ad un piano strategico di sviluppo per la città di Campi Bisenzio nel contesto dell’area Firenze – Prato, che riguarderà:

• la realizzazione del lotto 2 della linea Tramvia n.4 (Stazione Leopolda);
• la realizzazione della metrotramvia Peretola – Pecci con fermata prevista di interconnessione presso l’area Gigli;
• la realizzazione di un collegamento “spola” di trasporto pubblico “Pistoiese – Osmannoro” per collegare il parcheggio scambiatore Osmannoro di Autostrade, in via di realizzazione, con l’abitato di Campi e il sistema tramviario;
• lo sviluppo e la qualificazione del polo dei “Gigli”;
• la realizzazione del polo scolastico per il nuovo Istituto Superiore nella zona via Palagetta;
• la realizzazione della rete di ciclopiste collegata alla super-ciclovia Firenze – Prato.

La Regione Toscana, la città metropolitana di Firenze e il comune di Campi ritengono infatti Campi Bisenzio come il riferimento baricentro dell’area della piana per la rete dei trasporti, pubblici e privati, l’erogazione di servizi, l’integrazione metropolitana.

2) Le istituzioni si impegneranno a sviluppare un confronto pubblico entro i prossimi mesi sull’attuazione del piano strategico in oggetto. L’intendimento comune è quello di arrivare a sottoscrivere un protocollo di intesa con questi obiettivi.

3) Sullo stadio si prende atto del lavoro importante che sta facendo il sindaco di Firenze per la messa in sicurezza e il restyling dello Stadio Franchi, patrimonio pubblico di rilevante interesse culturale e architettonico, e si ribadisce il sostegno condiviso a questa operazione. Quanto all’ipotesi di uno Stadio a Campi, se e quando la Fiorentina intenderà proseguire su questa strada, le istituzioni si impegnano ad un incontro congiunto con la società per prendere eventualmente in esame un progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal proponente ai sensi della legge sugli stadi cd. “Lotti-Nardella”.

Leggendo la nota diramata dalle istituzioni locali, non posso che condividere con voi le seguenti riflessioni:

  1. Fossi è stato molto capace ad infilarsi nell’asse Prato-Firenze e a diventarne il naturale baricentro. Biffoni, in questa situazione, è stato messo ai margini di una discussione nella quale, invece, sarebbe dovuto essere il protagonista. Lo sviluppo riguarda l’asse Prato-Firenze, eppure sembra che la nostra città non abbia le stesse opportunità di sviluppo rispetto a quelle sottoscritte per Campi Bisenzio.
  2. La tramvia Peretola-Pecci purtroppo non è stata inserita nei finanziamenti in arrivo dall’Europa. I tecnici in regione hanno assicurato che dovrebbero arrivarne altri nei prossimi anni, ma si parla comunque di tempi biblici che ci faranno vedere l’inizio dei lavori forse tra sette o otto anni.
  3. Un sindaco di un piccolo comune come Campi Bisenzio, grazie alla politica, è riuscito a portare a casa per il proprio territorio tantissimi investimenti e opportunità.
  4. Molti dicono che Fossi avrebbe strumentalizzato il tema stadio per poter ottenere in cambio altro per la sua città. La partita per la nuova casa della Fiorentina a Campi Bisenzio però non è affatto chiusa, anzi. Adesso tocca a Commisso decidere dove costruire il nuovo impianto. E se dovesse decidere di farlo sui terreni di proprietà della famiglia Casini a Campi, Giani e Nardella non potrebbero opporsi altrimenti farebbero una grande figuraccia.

Lo sviluppo della Piana è uno dei temi che riguarda il futuro della nostra città. Vederla assente in queste circostanze fa male e impone una riflessione. Contano i fatti, i finanziamenti, i cantieri e le opere realizzate. Purtroppo sull’asse della Declassata, su quale cui Prato si gioca gran parte del suo futuro, non siamo ancora andati oltre a rendering, annunci e campagne di marketing politico.

La politica però è altro. E l’azione di Fossi lo dimostra in maniera lampante.

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