Una settimana fa invitava tutti a uscire per un cocktail e adesso si arrabbia con chi sta fuori

Fare il sindaco in questo momento credo sia uno dei mestieri più difficili del mondo. E mi ero anche promesso di sotterrare l’ascia di guerra nei suoi confronti, visto il periodo difficile. Ma stavolta non posso mordermi la lingua.

Domenica scorsa, con 220 nuovi positivi, il sindaco di Prato pubblicò un post sui social dove, seduto a bersi una birra in un locale del centro, invitava tutti i pratesi a sostenere le tante attività commerciale della nostra città con un pranzo o una cena da asporto, un cocktail, una bella colazione o magari con delle compere nei negozi. Tutto lecito e condivisibile.

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🏨 Purtroppo oggi a Prato registriamo tre decessi e 220 casi positivi. In tutta l'area Toscana centro aumentano anche i ricoveri, con gli ospedali sempre più sotto pressione. Monitoriamo la situazione, perché si fa dura. 🏘️ Una domenica 1° novembre particolare quella di oggi, con cimiteri presidiati (grazie ai volontari per l'aiuto!) e un flusso ordinato di persone (è questo che serve, responsabilità!). E oggi ho colto l'occasione per mangiare fuori: rinnovo l'appello, chi può lo faccia, un pranzo o una cena da asporto, un cocktail o una bella colazione. Comprate nei negozi della nostra città, facciamo il possibile per dare il nostro sostegno alle tante realtà economiche che la pandemia rischia di mandare in difficoltà. Devono arrivare (e presto) le misure di sostegno del governo, senza burocrazia e senza incertezze, ma aiuta anche la vicinanza di ciascuno di noi! ⛔Ricordiamoci che anche per fare la spesa l'accesso è consentito a una persona per nucleo familiare. Aiutiamo i vicini, gli amici, chi sappiamo avere difficoltà, in particolare anziani e persone in quarantena. 👉 Sul sito del Comune di Prato nella sezione COVID trovate i riferimenti per i servizi di spesa e farmaci a domicilio. Info anche per chi è in isolamento, senza rete familiare e ha bisogno per i propri animali domestici. 😷 Ancora una volta ve lo ricordo: mascherina (anche in casa con persone non conviventi), ridurre i contatti, distanziamento, lavare spesso le mani. E forza, supereremo anche questo momento difficile perché noi siamo Prato! #Prato #cittàdiprato #covid19

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Ieri, domenica 8 novembre, a soli sette giorni di distanza da quell’invito pubblico, con 338 nuovi positivi, cambia totalmente posizione. E cosa fa? Si arrabbia con tutti quei cittadini che, semplicemente, hanno raccolto il suo invito di qualche giorno prima. Che magari ieri pomeriggio, nel rispetto dell’ultimo DPCM deciso da Conte, si sono fatti due passi in centro a bersi un cocktail nei bar aperti fino alle 18 e magari a fare un po’ di shopping per sostenere i negozi in difficoltà.

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🚫Così non ci si fa. Ve lo dico onestamente. Oggi, solo a Prato, 338 casi positivi e 3 persone decedute, ma i numeri sono pesanti in vasta parte della Regione. La situazione è davvero faticosa per il sistema sanitario e preoccupante a Prato, come nel resto della Toscana.Tutto questo comporta che temo che non ci sia il tempo di aspettare i nuovi posti letto se non pieghiamo la curva dei contagi, perché tutti gli ospedali della Asl Toscana Centro sono in estrema difficoltà. Perciò, a mio modo di vedere, appare inevitabile l'applicazione di misure più restrittive sul territorio toscano, almeno nell'area metropolitana. Mi spiace dirlo ma mi sembra proprio che senza provvedimenti adeguati non arresteremo la diffusione del contagio. E sono altrettanto convinto che deve esserci uniformità tra territori limitrofi, perché nessuna azione a livello comunale avrebbe sufficiente efficacia: porterò queste mie considerazioni e queste richieste all'Unità di crisi Covid convocata permanentemente in Regione. ‼️Nonostante questo, nel fine settimana abbiamo avuto un alto numero di segnalazioni (e di interventi quando possibile) per comportamenti scorretti. Io davvero non mi spiego perché di fronte a una pandemia e a un infido virus che è facile da prendere, si debba ancora ricorrere alla paura della multa e non ci si abitui quanto meno a rispettare le poche regole che ci sono. I controlli anche questo fine settimana sono stati fatti ma non si arriverà mai a correggere le persone a una a una e soprattutto non possono essere i soli controlli l'unico mezzo. ⚕️Le persone in isolamento sono sempre più numerose. Aiutate chi sapete in difficoltà. Sul sito del Comune trovate i servizi attivi per chi è in quarantena come la consegna a domicilio dei farmaci o della spesa. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio bello, con spazi ampi. Non dimentichiamo mai di comportarci con responsabilità. Io stamani ho deciso di riprendere energia così, camminando. E lassù, in vetta al Monte Ferrato, il mio pensiero è andato a un amico, un combattente vero, un grande protagonista della nostra città, Sergio Paolieri che ci ha lasciati. Ciao Sergio!! #Prato #cittàdiprato #covid19 #Coronavirus

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Si potrebbe dire che, le situazioni, cambiano molto rapidamente e che, nel frattempo, un nuovo DPCM ha cambiato le regole. È vero: l’ultimo decreto di Conte ha introdotto differenti regoli a seconda del livello RT delle regioni ma, la Toscana, essendo stata inserita nella zona gialla, non ha visto alcuna regola cambiare rispetto allo scorso weekend.

L’ho detto subito: fare il sindaco di una città come Prato, in questo momento, non deve essere assolutamente facile. Detto questo, chi ha questo onore e questo onere dovrebbe essere un po’ più equilibrato nelle uscite. E non è accettabile, ogni volta che sembra che il controllo della situazione stia per sfuggire di mano, che le colpe vengano fatte ricadere sui cittadini che, giusto ricordarlo, si muovono dentro ad un perimetro deciso dalla politica.

1 Comment

  1. Jonatan il periodo è confuso per tutti e tutte sindaci medici infermieri cittadini. Vedo che anche tu non sei da meno. Creare sciocche polemiche fa male in questo momento. Hai un’intelligenza che puoi usare meglio e a disposizione della comunità. Adesso impegniamoci per la collettività cosa che andrebbe fatta covid o non covid. Cresciamo democraticamente uscendo dagli automatismi dei vecchi partiti

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