Un viaggio nel cuore del Movimento 3V

Tiziana Vigni è la candidata a Presidente della Regione Toscana del Movimento3V (Vogliamo Verità sui Vaccini) e posso testimoniare il suo entusiasmo al momento in cui ha deciso di candidarsi. La conoscevo come avvocato cassazionista di Poggibonsi avvezza alle aule dei tribunali e sono caduta dalle nuvole quando una sua chiamata mi avvertiva del lavoro da fare per far conoscere la sua candidatura. Tiziana era euforica, cantando “La Banda” nella versione di Stefano Bollani ripeteva che la vita era bellissima e che la perdonassi perché gli artisti sono fatti così e dato che la sua vena artistica era rimasta a me sconosciuta fino a quel momento, ho goduto della sorpresa nella sorpresa. Le ho risposto che dopo una candidatura ufficiale avrei scritto volentieri e lei mi ha salutato ripetendo a se stessa una lista di cose da fare, ma dopo nemmeno tre minuti il mio cellulare è squillato di nuovo: Tiziana Vigni mi chiedeva quale era l’ultima cosa che mi aveva detto di dover fare, perché lei non si ricordava più.

Un siparietto che mi ha lasciato divertita, leggera e si diciamolo: anche contagiata dalla sua gioia. Basta con questi candidati tristi e impostati. Insomma il ciclone Vigni mi ha fatto prendere a cuore la causa e ho chiesto all’interessata se il movimento avesse un referente che mi potesse illuminare. Ho ottenuto il numero dell’addetta alla pubbliche relazioni ma era agosto pieno e l’ho trovata in ferie, ma potevo stare tranquilla da lì a pochi giorni mi avrebbe ricontattata.

Nessuno mi ha ricercata, neppure la candidata a cui con un messaggio ho ricordato la nostra intervista e che mi ha risposto che le liste erano state depositate giusto quella la mattina e niente era certo. Adesso i giochi sono fatti ma io non ho ottenuto udienza da nessuno del Movimento3V e mi sono dovuto arrangiare da sola.

Girellando in internet sono approdata sul loro sito e ho scoperto che si tratta di un neonato della politica, che ha visto la luce nel 2019 dall’unione di associazioni, gruppi e comitati sul piede di guerra per essere stati traditi e ignorati dai partiti esistenti che attuano una politica senza onore e senza la minima attenzione ai propri doveri sociali.

Le tre V della verità sui vaccini sta a significare che i militanti si battono per avere la possibilità di scelta sul vaccinarsi o no in piena consapevolezza, mettendo al centro di ogni azione politica il benessere e la salute dell’essere umano. Frasi molto New Age che si possono leggere nelle sale d’aspetto di molti centri olistici.

La politica non garantisce la libertà di scelta in merito ai vaccini alle cure, e quindi si battono per ottenere l’abolizione nei confronti di ogni vincolo di trattamento sanitario nei confronti di adulti e bambini, primo tra tutti naturalmente la vaccinazione obbligatoria e, secondo, la mascherina anticovid che obbligatoriamente dobbiamo indossare.

Il Movimento 3V è contrario alla mascherina perché “l’obbligo di indossare le mascherine è ingiustificato, pericoloso e fuorviante in quanto ha un ruolo completamente marginale nel contenimento del contagio, pericoloso perché può portare una serie di effetti collaterali significativi e fuorviante perché induce a far pensare ai cittadini in buona fede che sia questo presidio a proteggerli, cosa quanto mai lontana dalla realtà dei fatti. La protezione dal virus si ottiene migliorando lo stato generale di salute e rafforzando il sistema immunitario e non attraverso un’improbabile fuga da un contagio che, nella gran parte dei casi, non fa alcun danno.”

Le altre battaglie vertono sugli affidamenti, sulla corruzione, sulla proprietà della moneta, sull’inquinamento elettromagnetico e sul 5G; verità scientifica che deve nascere da studi indipendenti e verità politica che deve nascere senza conflitti di interesse.

Il Movimento 3V si è riappropriato di quei grandi ideali che la politica odierna tende a rinnegare per concentrarsi sul contingente spicciolo ed è quindi orgogliosamente in controtendenza, tanto da apparire una favola, come se il terzetto del mago di Oz provasse a cambiare il mondo.

Attenzione a non prenderli sul serio: un premio Nobel della medicina come Luc Montaigner li sostiene, stando a quanto si legge nella locandina elettorale. La loro è una macrobattaglia che contiene tutte le altre. Si lotta “per il l bene comune e per la dignità umana, senza odio e senza violenza, per il lancio del sasso che dalla fionda di Davide fece crollare il gigante Golia.”

Riferimenti biblici che rendono bene l’idea della mole di lavoro che li aspetta.

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