Arriva Salvini a Prato e scoppia l’ennesima lite nella Lega. Tutti contro Curcio. Ecco perché

Il rapporto tra il consigliere Marco Curcio e il resto dei consiglieri comunali della Lega, in questo primo anno di legislatura, non è mai stato bellissimo. Quello che stupisce, almeno personalmente, è come le ruggini, i dissapori e gli scontri all’interno al gruppo consiliare del Carroccio siano sempre più dati in pasto ai quotidiani locali attraverso comunicati spesso strampalati, finendo per diventare questioni di dominio pubblico, e non siano mai stati, come accade in quasi tutti gli altri partiti più o meno strutturati, affari da risolvere il più privatamente possibile. 

Che la formazione guidata in consiglio comunale dalla striatissima e meshatissima Patrizia Ovattoni non giocasse come una squadra unita, d’altronde, non poteva che essere una naturale conseguenza dei differenti percorsi politici di ben quattro consiglieri su sei. Betti e Lafranceschina hanno militato una vita in Forza Italia e sono entrati nella Lega qualche giorno prima della presentazione delle liste per le scorse amministrative. Stesso discorso per Curcio, che si è iscritto al partito di Salvini soltanto ad Aprile 2019. Per non parlare di Stanasel, che dopo aver frequentato ambienti vicini alla lista civica di Biffoni nel 2014, dopo aver macinato anni di militanza in Forza Italia ha deciso, folgorato sulla via per Pontida, di sposare la causa leghista lasciando molti a bocca aperta. Anche per questo motivo, nel gruppo non ci sono rapporti solidi costruiti dopo anni di militanza, di banchini e di cene nel solito partito. Ma astio, antipatie e attriti. E quelli che si fregano le mani per questa situazione grottesca sono quelli del PD.

Il veloce exploit del Lega Salvini Premier, in Toscana ma non solo, d’altronde non ha dato il tempo necessario alle varie strutture locali di poter formare una classe dirigente numericamente adeguata e, di conseguenza, la crescita è avvenuta più con operazioni di calciomercato attraverso l’acquisizione dei pezzi pregiati degli altri partiti che attraverso un percorso di formazione lento e costante. 

Così succede che un consigliere comunale particolarmente attivo (vedere la tabella sotto per rendersi conto che Curcio, da solo, lavora più degli altri cinque consiglieri messi insieme), faccia passare tutto il resto del gruppo come fannulloni. Colpisce in particolar modo il numero degli accessi agli atti presentati del parà della Folgore, strumento necessario per poter lavorare su dati e informazioni precise in modo da presentare poi mozioni, ordini del giorno o interrogazioni dettagliate in consiglio comunale. La cosa che colpisce ancor di più è che, in quasi un anno e mezzo, ben quattro consiglieri su sei non abbiano presentato neanche una richiesta di accesso agli atti.

Secondo me è stata proprio l’ultima iniziativa del muscoloso paracadutista originario di Vernio, che ha invitato Salvini a lanciarsi col paracadute ad Arezzo (iniziativa poi rimandata a Ottobre, ndr), a far andare su tutte le furie il quartetto capitanato da Soldi, che pare abbia l’ambizione di diventare il nuovo capogruppo, Betti, Lafranceschina e Stanasel. Interessante, stavolta, l’assenza a questa iniziativa da parte della Ovattoni che, molto probabilmente, in maniera intelligente ha preferito non immischiarsi in queste diatribe interne essendo concentrata esclusivamente sulle regionali (sembra ci sia un vero e proprio testa a testa tra lei e Daniele Spada). Tutto questo accade a poche ore dalla visita di Salvini, forse l’ultima di questa campagna elettorale prima del voto del 21 settembre, in città. E gli animi saranno accesi come non mai. Che motivo c’era, da parte dei quattro consiglieri, di ricordare a tutti che Curcio è stato temporaneamente sospeso dalla Lega il 3 giugno scorso?

A proposito dell’ex candidato sindaco del centrodestra Daniele Spada, in molti lo danno ormai prossimo ad iscriversi alla Lega. Se dovesse riuscire ad entrare in consiglio regionale, a quel punto questo passaggio diventerebbe solamente una formalità e l’ex funzionario di ConfCommercio diventerebbe, nel giro di poco, uno dei riferimenti politici più importanti del centrodestra per tutta la provincia pratese.

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