Giani:”Ceccardi al guinzaglio di Salvini”. E scoppia la bufera sulla battuta sessista del candidato dem

“Lei è al guinzaglio di Salvini”. Con questa parole, il candidato governatore PD si riferisce, ovviamente, alla candidata del centrodestra Susanna Ceccardi. E sono parole sbagliate, sgradevoli, del tutto fuori luogo per il candidato che dovrebbe rappresentare i valori progressisti e democratici in Toscana. Un’uscita maschilista che sta già suscitando non poche polemiche, soprattutto tra gli elettori del Partito Democratico.

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Il virgolettato riportato nell’articolo del Corriere Fiorentino si inserisce in un momento storico ben preciso. Le proteste sociali e le iniziative anche mediatiche che si stanno succedendo in tutto il mondo, ci danno la chiara misura di come il candidato del centrosinistra sia totalmente avulso rispetto al presente almeno su questioni come questa. Un’uscita come la sua non può essere derubricata come semplice scivolone. Avete mai sentito qualcuno accusare un politico uomo di essere al guinzaglio di un politico donna? Allora per quale motivo utilizzare un’espressione così umiliante nei confronti di una giovane candidata?

“Non voglio fare la vittima, una certa sinistra griderebbe allo scandalo se un nostro esponente dicesse a una donna dello schieramento avversario che è buona soltanto a stare al guinzaglio come una cagna: si leverebbero le grida di indignazione a livello internazionale. No, io non mi sento una vittima” è il commento fatto sui social dalla zarina di Cascina. E come darle torto? Proviamo a pensare, a parti invertite, cosa sarebbe successo. Proviamo ad immaginare quali reazioni avrebbe scatenato l’uscita sui giornali di un dirigente leghista con parole come queste. Mi scandalizzai quando Salvini salì sul palco con una bambola gonfiabile presentandola come l’allora Presidente della Camera Laura Boldrini e mi scandalizzo oggi che, a scivolare sul sessismo, è il candidato democratico.

I temi che riguardano la parità di genere sono al centro del dibattito ormai da anni. Politiche che favoriscano opportunità lavorative per le donne, il maggior conferimento di posizioni di responsabilità e di potere nei loro confronti, la parità salariale che è ancora lontana anche nell’evolutissima Italia e l’introduzione della paternità per permettere a entrambi i genitori di affrontare la crescita di un figlio con pari condizioni rispetto al proprio lavoro, sono proposte che caratterizzano tutte le agende politiche dei partiti progressisti e democratici.

UN APPELLO AI CANDIDATI. Vi prego, confrontatevi sulle proposte per rendere la Toscana un luogo migliore. Raccontateci la vostra visione politica. Spiegateci come vi immaginate la Toscana dei prossimi dieci anni.

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