Serve davvero un parcheggio in Piazza Mercatale?

Nella domanda scelta come titolo non è specificato volutamente se il parcheggio in questione è quello attuale, dove tutti parcheggiamo, o quello sotterraneo rimasto finora soltanto nei sogni di molti. L’intervento a gamba tesa dell’ACI di Prato (trovate l’articolo di Notizie di Prato qui) ha riportato l’attenzione su un dibattito annoso per la nostra città che, ricorrente, torna ad occupare le pagine dei quotidiani. Il modo di vivere il centro, di raggiungerlo con la propria macchina o coi mezzi pubblici e di come e dove parcheggiamo una volta arrivati è uno di quei temi che da almeno trent’anni appassiona gli amministratori, le categorie e cittadini. Anche l’onorevole di Forza Italia Erica Mazzetti, intervenuta in diretta ai microfoni di Targettopoli Live, ha speso due parole sull’argomento che potete riascoltare cliccando qui.

UN PIANO ORGANICO. L’ACI, con il suo intervento, ha introdotto un tema che personalmente condivido e che abbiamo persino portato con +Europa Prato tra le proposte nelle scorse amministrative locali. In teoria, dovrebbe anche esser stato inserito del programma del sindaco per il suo secondo mandato elettorale. Serve un approccio organico che consideri come i pratesi si spostano nella loro città, come parcheggiano, le esigenze dei residenti e quelle dei commercianti. L’approccio affannato e poco chiaro in merito alla pedonalizzazione tenuto dall’amministrazione comunale per affrontare questa strana estate post lockdown, ha avuto il demerito di creare una netta contrapposizione tra i commercianti e i residenti del centro. Cosa pericolosa che, chi amministra, dovrebbe assolutamente evitare.

PIAZZA MERCATALE E OLTRE. E se finora abbiamo pensato che gran parte della partita si giocasse sul destino di Piazza Mercatale, dobbiamo iniziare a tenere comunque conto di tutto il sistema di parcheggi che ruotano attorno alle mura storiche e che, per la stragrande maggioranza, sono assolutamente sotto utilizzati. Prendendo i numeri pubblicati sull’utilissimo portale http://www.accessibilitacentristorici.it, i principali parcheggi  adiacenti al centro storico sono i seguenti:

  • San Francesco 50 posti
  • Piazza Mercatale 350 posti
  • Via Martini davanti alle Poste 210 posti
  • Piazza dei Macelli 250 posti
  • Piazzale Ebensee 540 posti
  • Serraglio 400 posti
  • Piazza del Mercato Nuovo 700 posti

Siamo sicuri che sia necessario spendere tra i 15 e i 20 milioni per un parcheggio sotterraneo in Piazza Mercatale, considerando che in Italia (basta vedere quello che sta succedendo per l’ex MeD), tra corsi e ricorsi si rischia di perdere dieci anni solamente per colpa della burocrazia? Chi mi legge da tempo sa benissimo quanto io sia sempre stato uno dei più grandi sostenitori del parcheggio sotterraneo. Ma, ultimamente, anche a causa degli intoppi burocratici emersi sul Parco Centrale e per il Sottopasso al Soccorso, ho iniziato anche a dare peso alla reale fattibilità di un’opera.

E siamo invece sicuri che la piazza più grande che abbiamo si meriti di essere considerata un deposito di ferro e acciaio? Considerando che ci sono quasi 1200 posti auto quasi sempre vuoti adiacenti alle mura storiche e che, dal Serraglio a Porta Santa Trinita ci sono 900 metri di distanza, forse sarebbe più opportuno, e sicuramente meno oneroso, liberare Piazza Mercatale dal parcheggio (ma forse anche San Francesco, con i suoi “soli” 50 posti) e collegare tutte le aree di sosta esterne con una linea di bus elettrica.

TRA PRESENTE E FUTURO. La nostra città ha sfiorato la possibilità di poter costruire un parcheggio sotto al Mercatale durante la Giunta Romagnoli nel biennio 2004-2009. Sicuramente si tratta di un’altra epoca, caratterizzata da maggior facilità nel reperimento delle risorse necessarie. Oggi è diverso. Pensare ad una Nuova Piazza Mercatale (ma il ragionamento potrebbe essere esteso a tutto il centro storico e alle zone limitrofe) con pochissimi posti auto destinati ai disabili e agli over 70, senza però il fardello di dover affrontare le insidie della burocrazia italiana, delle incognite derivanti dagli scavi e senza le incertezze di un progetto da 20 milioni di euro, è sicuramente un’opzione più fattibile per chi amministra la nostra città. Senza considerare che, da quello sotto le Poste a quello di via del Curtatone, sono altri i parcheggi che possono essere coinvolti in questa sorta di cintura esterna.

Ripensare totalmente il Mercatale senza parcheggi, riportando il mercato del lunedì dentro le mura e collegando con una linea di bus elettrici i parcheggi esterni sono cose che anche la Giunta Biffoni potrebbe già iniziare a fare e allo stesso tempo a veder finite entro la fine del mandato. Biffoni vinse nel 2014 anche perché riuscì a dare un’importante prospettiva alla città con delle grandi opere che convinsero gli elettori e con una visione finalmente di medio lungo termine. Adesso, lui e la sua giunta, sembrano rimasti fermi a quella visione di città che peraltro si è impantanata tra i ricorsi al TAR e nei meandri dei corridoi di ANAS. Un intervento del genere permetterebbe anche al primo cittadino di riuscire a mettere il sigillo su un cambiamento che i pratesi attendono da troppo tempo.

Serve il coraggio per aggredire il futuro e la voglia di rischiare un calo momentaneo di popolarità. Che poi è ciò che dovrebbe accettare senza problemi chi amministra. Saranno all’altezza di questa grande sfida Biffoni e i suoi?

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