Massenzi:”Togliere presidio fisico al Serraglio via libera al ritorno della criminalità”

Prosegue il nostro focus sul Serraglio e abbiamo contattato Paolo Massenzi di Recuperiamoci, che per anni è stato in via Pier Cironi con la sua associazione. È la persona che meglio conosce il lato oscuro di questo quartiere che sta tornando ad essere un luogo di spaccio, degrado e tossicodipendenza. Paolo ha scelto di vivere in trincea, a fianco degli ultimi. Anche per questo motivo è ruvido, poco ruffiano e “spigoloso”.

Ciao Paolo come stai? Come hai passato questa quarantena?
“Ciao Jonathan, bene grazie, ho trascorso la quarantena a fasi: prima mi sono riposato, poi ho studiato le linee guida CEE in materia di economia circolare, ho costruito mobili per la mia casa, revisionato e preparato biciclette per sostenere il Centro Riuso Risorse che sto portando avanti con gli amici di Recuperiamoci. Il tutto ascoltando un mare di musica.”

Lunedì abbiamo dato la notizia della decisione da parte di Consiag Servizi Comuni di non rinnovare il bando per la gestione della guardiania durante le ore notturne e i giorni festivi. Che ne pensi?
“Il presidio fisico del parcheggio del Serraglio è importante non solo per i cittadini del centro storico di Prato ma per tutta la città. Lasciare quella postazione è una scelta errata che rischia di riportare presto la zona al periodo nefasto di criminalità e overdose.”

Il serraglio sta tornando ad essere terra di nessuno. Il progetto di Riversibility con l’affidamento della gestione del container continua ad avere problemi e, con l’università chiusa, sono tornati lo spaccio di un tempo e le risse.
“Anche se non più presente quotidianamente, il quartiere non l’ho mai lasciato. Ci vado frequentemente, in forma diversa: l’ho visto arretrare rapidamente. Lo spaccio prima era gestito dai nigeriani, chiassosi ed evidenti. Oggi è riorganizzato, in mano ai magrebini e ai consumatori di lungo corso. La zona sta tornando terra di nessuno, responsabili la disattenzione e la superficialità istituzionale, poi il mancato ascolto delle voci “fuori dal coro” sicuramente impegnative, alle quali si dovevano risposte concrete ha fatto il resto.”

Tu hai vissuto tanti anni in via Pier Cironi in trincea. Ho iniziato proprio con te ad interessarmi alle problematiche della nostra città. Che esperienza è stata e che quartiere hai ritrovato?
“Una esperienza di rigenerazione urbana possibile, in una via carica di tensioni, scarsamente compresa da chi poteva (e forse avrebbe dovuto) sostenerla. Noi di Recuperiamoci eravamo e siamo animati da un libero pensiero, indipendente, basato sul recupero umano e sulla riduzione di scarti, rovesciando il paradigma dell’usa e getta passando alle tre R di Riduci Recupera Riusa. Sono stato recentemente a via Pier Cironi e l’assenza di un presidio civile la sta riportando agli incubi di una volta. Cari cittadini residenti, se ci siete battete un colpo!”

Di cosa si sta occupando adesso recuperiamoci?
“Con Recuperiamoci proseguiamo la sperimentazione dell’economia circolare iniziata a via Pier Cironi, a sostegno di persone svantaggiate. Il target e i numeri sono cambiati. Adesso svuotiamo cantine e facciamo recuperi creativi, riducendo la produzione di scarti per decine di tonnellate annuali. Stiamo creando sostenibilità con persone precarie e disoccupate, con padri di famiglia lasciati a casa dal lavoro già prima dell’emergenza virus, che ovviamente ha peggiorato la situazione. Per questo siamo in cerca di una nuova sede, almeno di 300 mq, dove poter proseguire l’azione e poter sostenere un maggior numero di persone.”


RECUPERIAMOCI
in numeri:

  • 93 tonnellate di materiale salvato dalla discarica dal 2018 a oggi
  • 240 ragazzi con tossicodipendenza sostenuti dei quali 40 accompagnati alla riduzione del danno (Prato, Via Pier Cironi 2013-2015)
  • 700 soggetti marginali coinvolti in azioni sostenibili (Progetto Prato 2015, SvuotaLaCantinaPrato 2016-2018, Centro Riuso Risorse Urbane 2018-2020)
  • 20 disoccupati capofamiglia sostenuti e accompagnati a nuova occupazione
  • 40.000 visitatori agli oltre 300 eventi organizzati

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