ESTATE: i 5 dubbi sulla timida pedonalizzazione proposta dal Comune di Prato

Dopo tante settimane di acceso dibattito sul tema ristorazione e spazi condivisi in centro storico, il Comune di Prato ha presentato oggi, nei giardini della protezione civile, il piano sulla pedonalizzazione già anticipato alla stampa dal consigliere comunale della lista Biffoni con delega al centro storico Giacomo Sbolgi. Un piano che dovrebbe servire a sostenere i tanti ristoranti, bar e locali del nostro centro storico che hanno dovuto affrontare tre mesi di mancato lavoro e di zero incassi ma che rischia, per come è stato presentato, di essere solo l’ennesima azione timida di una politica che, per non correre il rischio di dover scontentare qualcuno, finisce per non fare contento nessuno. Nella mappa sotto, che ho preso dalla pagina Facebook del Tirreno, in fucsia le aree disponibili per i tavolini dei locali e in giallo le vie pedonalizzate dalle 18.30 alle 24.00, dal giovedì alla domenica.

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Qui di seguito i miei cinque dubbi principali.

LE VIE PEDONALIZZATE. Trovo veramente assurdo che, nel 2020, vie centralissime del castrum prati romano del centro storico necessitino di una proposta speciale per essere pedonalizzate. Ci riempiamo tanto la bocca con l’idea di città europea, ma spiegatemi quali capitali europee, oggi, fanno parcheggiare e transitare le auto nel cuore dei propri centri storici? Non facciamo passare per una cosa ganza qualcosa che dovrebbe essere fatto da almeno dieci anni.

L’INIZIO DAL 10 GIUGNO. Siamo al 19 maggio e per arrivare al 10 giugno mancano ancora ventidue giorni. Altre tre settimane che sarebbero potute servire ai locali per ripartire davvero a lavorare e che invece andranno perse nei meandri della burocrazia. Dato che si sapeva ormai da tempo che dal 18 o, al massimo dal 25 maggio, i locali avrebbero potuto riaprire e dato che il dibattito sulla ristorazione va avanti ormai da più di un mese, era proprio il caso di ridursi all’ultimo e, per giunta, di rimandarlo al 10 giugno?

DALLE 18.30 ALLE 24, DAL GIOVEDÌ ALLA DOMENICA. Troppo poco. “Un primo passo è già stato fatto” leggo già sui social. No! Non mi basta più il primo passo. Semmai, è stato fatto l’ennesimo passo falso. Con questa nuova soluzione, vie come Santa Trinita che venivano pedonalizzate dal mercoledì alla domenica, sono pure penalizzate rispetto allo scorso anno. Pedonalizzare queste vie centralissime del centro solamente per quattro giorni la settimana e soltanto nelle ore serali, oltre a non essere sufficiente, è anche uno schiaffo a tutti quei locali e quei bar che lavorano a pranzo. Cosa se ne fanno loro di questa proposta? Come si è pensato di aiutarli?

LE AREE FUCSIA. Mi viene da sorridere poi, osservando le aree fucsia destinate ai tavoli dei locali. Non mi sono messo a fare calcoli precisi, ma gran parte di questi era già destinata ai tanti ristoranti coi loro tavolini fuori. Basti pensare a piazza Mercatale, piazza delle Carceri e Sant’Agostino, dove già molti locali apparecchiano fuori da anni. L’unica vera grande novità dovrebbe essere San Francesco, finalmente libera dalle auto. Per il resto quasi niente di nuovo.

I RESIDENTI. Il centro è fatto di tantissimi locali ma anche di migliaia di residenti che ci vivono e per i quali non è stata comunicata alcuna informazione in merito a dove dovranno parcheggiare le loro auto durante le ore e i giorni di pedonalizzazione. Se non vogliamo che ogni iniziativa volta a migliorare la vita dei locali venga percepita in maniera negativa dai residenti, occorre pensare in maniera organica. Cosa che non è stata fatta. Io ho la fortuna di parcheggiare l’auto al Serraglio, quindi per me non sarà un grande problema. Ma gli altri che fanno? Si arrangiano?

Vista la straordinarietà della situazione, mi aspettavo onestamente di più. Mi aspettavo che venissero concessi gratuitamente i parcheggi di piazzale Ebensee e di piazza del Mercato nuovo, ad esempio, anche per dare un’alternativa a costo zero ai tanti residenti che dovranno cambiare le loro abitudini ma anche per invogliare i tanti cittadini delle frazioni a spendere del loro tempo libero tra le mura. Mi aspettavo più coraggio nella pedonalizzazione e che questa venisse garantita tutta la settimana, non solamente quattro giorni su sette. Dal Comune fanno sapere comunque che ci sarà lo spazio per ampliare ulteriormente queste misure. Ciò che non ci sarà invece, temo, sarà il tempo, dato che questa nuova conformazione partirà dal 10 giugno con l’estate ormai alle porte. Si doveva fare di più e si doveva farlo prima.

Chi si accontenta, a questo giro, rischia di non riaprire a settembre.

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