LA GRANDE INIZIATIVA: Biffoni candidato al posto di Giani

Parliamoci chiaro: non venite a dirci che i giochi sono già chiusi perché in politica i giochi, quando serve, si riaprono sempre. A cose normali era stato scelto Eugenio Giani come candidato governatore PD per le prossime regionali, l’unico davvero in grado di garantire tanti degli interessi regionali in ballo e anche di rappresentare la moltitudine (non la totalità) delle diverse anime della possibile coalizione. Le cose però sono cambiate, drasticamente e in maniera inaspettata. Le carte in tavola non sono più le stesse e le forze democratiche hanno bisogno di una forte novità per potersi garantire la vittoria e la continuità politica in una delle regioni più storicamente rosse d’Italia.

L’ASCESA DI MATTEO, LA STAR DEI SOCIAL. Matteo Biffoni fa il sindaco di Prato da sei anni. Provando a inseguire uno nuovo slancio europeo e presentando tanti grandi progetti rimasti purtroppo però ancora solo sulla carta (e chissà se vedranno mai la luce, vista la situazione post coronavirus). Di sicuro, dalla sua, può intestarsi un’ottima conduzione della macchina burocratica comunale. E non è poco. Si fatica a ricordare una Prato così ben amministrata nel recente passato senza mai grossi scandali, con una gestione impeccabile dell’ordinario e i conti in ordine.

Niente però in confronto a quello che è riuscito a fare, in questo periodo di quarantena, con le sue dirette social. La sua fama ha superato i confini provinciali se non addirittura quelli regionali. È amato da tutti: dalle casalinghe in pensione (le sue “tigri di Arkan”) ai vecchini del circolino, dagli admin delle pagine satiriche pratesi fino ai ragazzini della Lazzerini che lo condividono su TicToc e su Whatsapp manco fosse Benji o Fede. Pazienza se ormai il fare genuino di un tempo ha lasciato spazio ad una strategia studiata a tavolino. La politica di oggi, dato che la politica non esiste più, ha bisogno di queste cose in grado di piacere trasversalmente e di abbattere le barriere rappresentate dei vecchi partiti. Biffoni non sarebbe il candidato del PD. Biffoni sarebbe Biffa, la star dei social. E nessuno sarebbe in grado di sconfiggerlo. Neanche la Ceccardi con la sua “bestia” social in affanno.

IL SINDACO INSTAGRAMMER VS GIANI IL VECCHIO. Non c’è gara. Biffoni non rappresenta il nuovo: va oltre, riuscendo ad essere quello che ancora non c’è. Giani, anche solo per come si presenta e per la sua storia politica che parte fin dalla Prima Repubblica, puzza di anti tarme messo. Ingessato sempre in quegli abiti color grigio-Mani-Pulite, si è fatto notare nella sua lunga militanza più per un’invidiabile forchetta da sagra che per iniziative politiche di spessore. Insomma, quando si parla del buon Eugenio, si ha la sensazione che tutto quello che di interessante aveva da dire in realtà l’abbia già detto. Con Biffoni invece abbiamo davanti un libro bianco. E chi se ne frega poi se, una volta passata la foga per le dirette Instagram e i cuoricini, ci sarà poco altro. È comunque come scegliere tra il rivedere un vecchio film in bianco e nero che abbiamo già visto dieci volte e che non ci ha mai fatto ridere e una nuovissima serie TV su Netflix con una cast internazionale. Potrebbe essere un flop, ma in un periodo come questo cento volte meglio Netflix. Sulla fiducia.

COSA SUCCEDEREBBE A PRATO? Si aprirebbe subito la prossima fase, a cui si sta comunque già lavorando fin da ora (ma di questo parlerò in uno dei prossimi articoli). Biffoni direbbe ai pratesi che è costretto a lasciare la città per una sfida ancora più grande che permetterebbe a Prato di avere la presidenza della regione, almeno un paio di assessori in giunta regionale e sicuramente un quadro politico più favorevole per un futuro S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I-O. Che poi è quello che comunque i pratesi si sentiranno inevitabilmente dire, al più tardi, nell’autunno 2022, qualche mese prima delle prossime politiche. Lui vuole tornare quanto prima a Roma e a questo, mentre si rivolge a Veronihina su Instagram, sta realmente pensando. Prato sta stretta a Biffa e i pratesi stravedono talmente tanto per lui che saranno sicuramente pronti in massa a sostenere anche un suo eventuale prossimo candidato. Perché sia chiaro a tutti: il prossimo sindaco che prenderà il suo posto non sarà il sindaco del PD, ma il sindaco scelto da Biffoni. Ma, come ho già scritto, di questo parlerò a breve.

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