Faq you and your congiunti

“Fate cosa volete” avrebbero potuto scrivere così nelle FAQ del Governo appena uscite. Infatti, lo staff del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha appena pubblicato le risposte a tutte le domande più richieste dai cittadini italiani. Sei giorni dopo la delirante conferenza stampa, infatti, tutti si aspettavano una risposta al termine “congiunti”, ma gli amici di Palazzo Chigi hanno dato un’ulteriore risposta ancora più lacunosa da un punto di vista giurisprudenziale.

“I coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo nonché i parenti fino al sesto grado e gli affini fino al quarto grado” scrive il Governo.

Ecco, faq you. Perché con “stabile legame affettivo” si fa riferimento a un rapporto che può essere con un qualsiasi amico ma anche con un fidanzato. Bomba libera tutti sotto mentite spoglie?  A prima vista decisamente sì. In realtà no. Dopo poco più di un’ora dalla sua pubblicazione (alle 20.30 circa ndr), Palazzo Chigi ha chiarito che no, gli amici non sono uno stabile legame affettivo smentendo quindi le parole del Viceministro Sileri di qualche giorno prima.

L’ennesimo delirio collettivo nei quei novanta minuti post Faq. Agenzie di stampa e siti si limitavano a riportare quanto scritto dal Governo, i telegiornali facevano a gara all’interpretazione più creativa. Insomma, nessuno ovviamente ci aveva capito niente. Dopo la spiegazione di Conte, ripresa in primis da TGCOM e TG5, i congiunti sono diventati cosa decisamente più chiara anche se ormai nulla ha più senso.

Perché? Nella nuova autocertificazione che dovrà uscire, il cittadino indicherà semplicemente il luogo di partenza e quello di arrivo oltre alla motivazione (esattamente come adesso ndr). Quindi come ci faranno a controllare? Semplice, non potranno controllare da chi siamo diretti.

Chiunque potrà dire di andare da un affetto stabile perché, per questioni di privacy, non ci saranno da indicare le generalità di questo. Quindi, a meno che non arrivino nuove circolari sul tema (speriamo!), l’autocertificazione ha la valenza di un pezzo di carta straccia.

Perché ostinarsi con l’autocertificazione quando chiunque può andare a trovare un “congiunto”? È vero, è stato un ottimo sistema di controllo ma, alla luce del nuovo DPCM, i legami affettivi stabili prolifereranno. E come faranno a controllarci? Dagli amici di Facebook o dai like di Instagram? La Polizia e le Forze dell’Ordine dovranno andare a giro con le sentenze sui congiunti?

In un periodo come questo servirebbe chiarezza, specie da Palazzo Chigi ma, questa, manca più dell’alcool etilico sugli scaffali dei supermercati.

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