Due ordinanze vere e una finta: caro Rossi, il caos è servito

Ci piglian pe’ le mele. Me l’ha detto il mio edicolante stamani quando gli ho chiesto se avesse capito qualcosa dell’Ordinanza del Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi.

Mentre stavamo sottolineando, sempre su questo blog, che sull’Ordinanza N°45 ci fosse un errore corretto solo nel frontespizio (ma chi lo legge il frontespizio!) e non fosse spiegato bene cosa si potesse e non si potesse fare, il Governatore ne ha firmata un’altra.

FOTOCOPIA. Nella tarda serata di martedì, infatti, la N°45 è sparita per lasciare spazio alla N°46. Felicità, ho pensato. In realtà è la fotocopia della precedente con la giusta correzione sulla data. Nessuna specificazione su cosa sia questa benedetta attività motoria.

CHIARO, MA NON TROPPO. Sì, nelle ordinanze si fa riferimento alla passeggiata e alla bicicletta, previo distanziamento sociale. Ma se io dovessi uscire a fare una corsetta, non sarebbe attività motoria? E se prendessi la mia bici da corsa, vestito da allenamento, non è attività motoria? Nel caso della corsa, potrei rallentare e chi attesta che non stia camminando? Nel caso della bici, poi, potrei dire di fare una sgambata. Chiarezza, questa sconosciuta.

CANALI UFFICIALI? Ieri pomeriggio, l’assessore Stefania Saccardi a Radio Bruno Toscana ha chiarito che NON si può correre. Ma servono spiegazioni ufficiali, non dichiarazioni su Radio e giornali perché, qualcuno, potrebbe non ascoltare e non leggere.

RISPOSTE. È da ieri che in tanti stanno cercando risposte. Da chi vuole fare una corsetta dopo più di quaranta giorni dal blocco dei runner molesti, a chi è un appassionato di due ruote e vorrebbe inforcare la bici da corsa e arrivare ai confini comunali. Senza considerare gli atleti dei sopracitati sport che nessuno ha considerato.

VERBA VOLANT. È vero, da lunedì 4 le ordinanze di Rossi diventeranno carta straccia perché il DPCM del Premier Conte libererà tutti gli sportivi, agonisti e non, lasciandoli uscire fino ai confini della regione. Intanto, però, l’uomo con la zazzera più ordinata d’Italia ha dichiarato illegittime le ordinanze regionali. Solo parole, niente di scritto. Il nulla più totale. Quindi come ci si comporta?

SCRIPTA MANENT. Ci si comporta che, per adesso, l’Ordinanza del Presidente Rossi resta valida e quindi si possono fare passeggiate e andare in bicicletta ma non allenarsi. Anche se, chi lo attesta che uno si sta effettivamente allenando? L’abbigliamento che uno indossa?

ABBOCCANO. Ad aggravare la situazione poi ci sono dei buontemponi che, ogni volta, non perdono occasione per gettare benzina su un fuoco che già arde. Ieri, per esempio, è stato pubblicato un finto comunicato della Federazione Ciclismo dove si diceva che i ciclisti avrebbero dovuto tenere un distanziamento sociale di 25 Metri. Dopo aver fatto il giro del web, è stata smentita.

UNA TIRA L’ALTRA. Ma le fake news non conoscono confini e, questa mattina, i fakettari hanno colpito ancora. Come? Su Whatsapp è iniziata a girare una finta ordinanza regionale nella quale si annullavano le precedenti. Un qualcosa creato in maniera attenta. Il progressivo dell’ordinanza era giusto (N°47 ndr), i caratteri e la firma erano identici alle precedenti e tutto faceva pensare a qualcosa di reale.

A.A.A CERCASI. I cittadini hanno iniziato a tempestare di chiamate i Comuni e i Comandi di Polizia Municipale, peccato che questi non l’avessero ricevuta l’Ordinanza N°47 dato che si tratta di una finta ordinanza. Scritta e pensata bene, ma finta. Dalla Regione Toscana, anche se con un leggero ritardo, hanno fatto sapere che nella giornata di domani partirà una denuncia a danno degli autori di questa bravata.

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